Il Memorial Carlo Agazzi torna con una nuova veste

Tanti campioni hanno disputato negli anni il Memorial Carlo Agazzi - Trofeo Cst

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Dopo un anno di pausa forzata torna il Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst, che festeggerà la sua dodicesima edizione con nuovo formato ulteriormente improntato sulla promozione del tennis a livello giovanile. A differenza delle precedenti stagioni, infatti, la rassegna si è sviluppata su più momenti, con l’ultimo appuntamento previsto per il prossimo fine settimana, quando al Palaiseo sarà presente Federico Gaio, vincitore nel 2016 e attualmente numero 153 della classifica Atp. Sabato 18 dicembre il tennista faentino palleggerà prima con sponsor e amici, poi si metterà a disposizione dei ragazzi della scuola tennis e delle squadre agonistiche del club. Infine ci sarà spazio anche per un set d’esibizione con il padrone di casa Andrea Agazzi. Il giorno successivo, domenica 19 dicembre, sarà la volta di un rodeo under 14, sia maschile che femminile, con ventiquattro partecipanti complessivi che battaglieranno per scrivere il proprio nome nell’albo d’oro accanto a grandi campioni del tennis italiano.

“Data la situazione ancora complicata non potevamo garantire un evento di una certa qualità” afferma Agazzi. “Queste nuove circostanze però ci hanno permesso di spostarci verso nuove idee, trovando una soluzione adeguata per coinvolgere ancor di più i ragazzi. Le iniziative sono state diverse, sempre dedicate a loro: adesso puntiamo a far sì che Federico Gaio possa essere un esempio per tutti loro”. A tagliare il nastro all’edizione 2021 ci aveva pensato una delle presenze fisse dell’evento, Paolo Lorenzi, che a settembre aveva condiviso il rettangolo di gioco con tanti ragazzi. “Già la prima volta che venni qui mi sembrava una manifestazione straordinaria” racconta l’ex tennista senese (che si è proprio ritirato qualche giorno prima di andare a far visita in riva al lago d’Iseo), “eppure Andrea Agazzi e i suoi collaboratori sono riusciti a renderlo sempre più unico. Non era affatto scontato riuscirci.”

LA STORIA DEL MEMORIAL AGAZZI

Nonostante abbia trovato casa negli ultimi anni a Iseo, il Memorial Agazzi nasce come manifestazione itinerante. La prima edizione viene disputata a Ferragosto nella località di Casalicolo, nei pressi di Gavardo. Un luogo caratteristico, soprattutto per la superficie dei campi del circolo, ovvero l’erba naturale: una scelta inedita, visto l’esiguo numero di eventi sul verde in Italia e, al di fuori di poche nazioni, nel mondo. La risposta degli atleti è decisamente positiva, tant’è che il vincitore è un nome di tutto rispetto. Si tratta dell’italo-croato Uros Vico, ex 166 delle classifiche Atp. Nel 2010 viene confermata la sede ma non la data e si gioca a fine giugno. Stavolta a trionfare è un bresciano, Marco Pedrini, trionfatore in quell’anno ai Campionati Assoluti e capace di superare in un ultimo atto molto combattuto Luca Serena.

Il 2011 coincide con tante novità. Per attrarre un maggior numero di atleti di livello si preferisce spostare la manifestazione a dicembre, quando Andrea Falgheri sconfigge nel palazzetto del Centro Sportivo Rigamonti Giacomo Oradini. Dopo aver trovato una data soddisfacente il Memorial Carlo Agazzi nel 2012 trova definitivamente una casa, spostandosi nella sua attuale sede ovvero il Palaiseo. Flavio Cipolla conquista il titolo e si presente anche dodici mesi più tardi, confermandosi campione ai danni di Andreas Seppi. L’organizzazione continua a fare passi da gigante: oltre ai grandi nomi l’evento viene allargato tramite attività collaterali, legate anche alla musica e all’intrattenimento. E i risultati della crescita si vedono nel 2014, quando la rassegna ospite due giocatori tra i primi settanta del mondo, Andreas Seppi e Paolo Lorenzi. L’altoatesino, sconfitto in finale l’anno prima, stavolta conferma i favori del pronostico e supera la rivelazione del torneo, il dominicano Garcia Medina. Per Lorenzi, invece, bisogna aspettare l’edizione successiva, che porta a casa battendo Marco Cecchinato di fronte a un impianto gremito (le cronache riportano almeno trecento spettatori). Nel 2016, come anticipato, è la volta di Federico Gaio, il quale ha la meglio sul montenegrino Ljubomir Celebic, capace in semifinale di estromettere il teutonico Florian Mayer. Non partecipa Paolo Lorenzi, che proprio in quei giorni si sposa, ma il senese si rifà esattamente dodici mesi più tardi, quando completa la stagione migliore della carriera battendo l’amico Federico Gaio.

Il decimo compleanno sancisce la “promozione” del Memorial Carlo Agazzi. Per qualità di partecipanti lo si può ormai comparare ai tornei Challenger. Luca Vanni elimina uno dopo l’altro Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego e Paolo Lorenzi. “Questa manifestazione è in tutto e per tutto di una categoria superiore” commenta Vanni. “Sia per ospitalità e gentilezza che per valore della competizione agonistica non si notano differenze con i tornei del circuito internazionale che ho appena finito di giocare”. E il 2019, infatti, non delude le attese. Lorenzo Sonego arriva nella provincia di Brescia dopo una stagione memorabile, suggellata dall’Atp 250 di Antalya e dai quarti raggiunti a Monte-Carlo. L’allora ventiquattrenne piemontese elimina prima Gaio e poi Arnaboldi. “Mi sono sentito a casa” dice Sonego, che continuerà a crescere nei mesi successivi, battendo anche Novak Djokovic a Vienna. Anche Matteo Berrettini non si dimentica dell’evento e con un videomessaggio saluta i tanti ragazzini che con la nuova iniziativa denominata Gioca con il campione hanno potuto comunque scambiare qualche palla con i professionisti.

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