Dal Zotto si prende la 60ª Coppa Della Torre a Bovegno

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Il vicentino Matteo Dal Zotto mette la firma sulla 60ª Coppa dr. Ernesto e dr. Carlo Della Torre – Trofeo Comune di Bovegno, uno degli appuntamenti più importanti dell’estate tennistica bresciana. La testa di serie numero 1, classificata 2.1, ha rispettato il pronostico e ha conquistato il titolo al termine di una settimana di grande tennis, caratterizzata anche dal maltempo e da alcune lunghe battaglie sui campi del Tennis Club Bovegno 1936.

In finale Dal Zotto ha superato Nicola Cucchi (2.4), valsabbino ma tesserato a Padova, e grande sorpresa del torneo, con un doppio 6-2. Una vittoria maturata dopo una giornata condizionata dalla pioggia, che ha costretto gli organizzatori a sospendere per circa un’ora la partita sul 6-2, 1-1. Alla ripresa Dal Zotto ha ripreso immediatamente il controllo del match, chiudendo con lo stesso punteggio del primo set e completando così il suo percorso verso il titolo.

Per Cucchi, però, resta un torneo straordinario. Il giocatore della Canottieri Padova è arrivato all’atto conclusivo attraverso un percorso che lo ha visto eliminare tre teste di serie. Nei quarti di finale ha superato la numero 2 del tabellone, Marco Speronello, per 6-2, approfittando poi del ritiro dell’avversario. Un successo ancora più significativo considerando che Speronello arrivava dalla durissima maratona degli ottavi contro Andrea Chiavuzzo, terminata sul punteggio di 7-5, 6-7(4), 6-4.

In semifinale Cucchi ha poi completato un’altra impresa, questa volta contro la testa di serie numero 3, Luca Parenti, battuto per 6-4, 2-1 rit.. Una cavalcata che gli ha permesso di arrivare in finale dopo aver fatto fuori, nell’ordine, la seconda e la terza testa di serie. Di fronte, però, si è trovato il numero uno del torneo, Matteo Dal Zotto, che ha confermato la propria solidità.

Dal Zotto in semifinale ha beneficiato del non disputato contro la testa di serie numero 4, Pietro Romeo Scomparin, conquistando così l’accesso alla finale senza dover affrontare un’ulteriore battaglia. Un dettaglio che ha consentito al vicentino di arrivare all’atto conclusivo con tutte le energie a disposizione.

Il dato più significativo è che tre delle prime quattro teste di serie sono comunque arrivate in semifinale: Dal Zotto, Parenti e Scomparin, mentre l’unica a saltare prima del penultimo atto è stata proprio la numero 2 Speronello, eliminata da Cucchi.

Quella di quest’anno è stata un’edizione particolarmente significativa anche per il prestigio e la longevità della manifestazione: la Coppa Della Torre ha festeggiato il suo 60° anniversario, con un montepremi complessivo di ben 10.000 euro e un tabellone Open che ha visto al via 50 giocatori.

Il torneo ha regalato spettacolo nonostante condizioni non sempre semplici. La pioggia ha infatti accompagnato la fase conclusiva, ma non ha spento l’entusiasmo del pubblico, che ha atteso per tutta la durata della finale per poter assistere all’atto conclusivo. Una partecipazione che ha confermato il legame ormai storico tra la manifestazione e il pubblico di Bovegno.

«Nonostante qualche intoppo – ha sottolineato il presidente del circolo Corrado Della Torre – questa edizione ha onorato al meglio il ricorrere del sessantesimo del torneo e del novantesimo di fondazione del club». Un doppio anniversario importante per il Tennis Club Bovegno, che guarda già al futuro: «Stiamo già pensando alla prossima edizione», ha spiegato Della Torre, lasciando aperta anche la possibilità di un ulteriore ampliamento della manifestazione.

Il presidente ha inoltre ricordato come, in un prossimo futuro, il torneo potrebbe riaprire le porte anche al tennis femminile, con l’obiettivo di rendere ancora più ricca una manifestazione che negli anni è diventata un appuntamento di riferimento per il tennis della zona.

A garantire il regolare svolgimento della competizione sono stati il giudice arbitro Luciana Soliani e il direttore di gara Paolo Fedele, mentre il pubblico ha potuto assistere a una settimana di incontri di alto livello, con giocatori di prima e seconda categoria e un montepremi capace di attirare un campo di partecipazione di assoluto valore.

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